CONTE, «VOGLIO UNA NAZIONALE ORGOGLIOSA, UMILE E CATTIVA»


Il nuovo C.T. della Nazionale Italiana, mette subito le cose in chiaro.
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Roma, 03/09/2014 -


Si presenta così Antonio Conte in sede di prima conferenza stampa da C.T. dell’Italia. Come al solito le sue idee sono chiare, motivate dal desiderio di ricominciare proprio da dove ha terminato. Esattamente dalla sua Juventus, ripensando allo spirito con cui cominciò tre anni fa quando fu chiamato ad allenare la Vecchia Signora d’Italia uscita con le ossa rotte in quell’anno in cui sulla panchina sedeva Del Neri. “Voi siete la Juventus” disse ai suoi giocatori prima di cominciare il primo allenamento, ”siete arrivati settimi in classifica e quindi avete fatto schifo”. E chissà se ha usato le stesse parole con i superstiti dell’orrendo campionato mondiale in Brasile. Questo non lo sappiamo, ciò che invece rileviamo è la coincidenza di situazioni in cui Conte è chiamato in causa per “salvare” il salvabile e ricominciare a costruire ciò che il suo predecessore non ha saputo fare. Stesse situazioni, stessa grinta, stessa determinazione, stesse motivazioni nel creare un gruppo e sensibilizzarlo a onorare la maglia che indossano. “Sono ripartito con grandissimo entusiasmo, passione e forza e voglio trasmetterlo ai miei giocatori” dice Conte. E ancora: “Io non regalo niente a nessuno, anche perché da giocatore non mi è stato regalato nulla. Mi sono guadagnato tutto attraverso il lavoro e la fatica, senza facili aiuti. Oggi che sono diventato un allenatore di calcio, voglio trasmettere ai miei ragazzi ciò che è stato ed è il mio credo calcistico, che si chiama innanzitutto, lavoro, serietà, professionalità ed essere per prima di ogni cosa uomini, e poi calciatori”. E intanto, per cominciare, alla lista dei suoi convocati manca proprio il nome di Balotelli. Francamente, conoscendo Antonio Conte che non è per nulla amante di persone che fanno della spocchia la loro prerogativa, alla vigilia delle sue convocazioni non abbiamo fatto fatica a pensare che non l’avrebbe convocato per uno e più motivi. Tra i nomi nuovi spicca quello di Zaza e poi c’è il ritorno di Quagliarella, Giovinco, Mattia Destro e Daniel Osvaldo (che però ha un problema agli adduttori). E intanto Conte continua il suo discorso ai media. “ E’ un momento difficile per il nostro Paese e uno dei miei obiettivi primari sarà quello di riconquistare l’interesse dei tifosi della Nazionale. Mi piacerebbe vedere la risposta già dalla partita amichevole di Bari. Sì, proprio perché c’è crisi, i giocatori devono avvertire il forte senso di orgoglio e responsabilità”. Altro che disquisire su tattiche e situazioni tecniche che passano in secondo ordine, il Conte pensiero si allarga su motivazioni che toccano l’anima, il cervello e l’orgoglio del suo gruppo. Questo è un “film” che abbiamo già visto a suo tempo e, se i risultati saranno gli stessi……!

Salvino Cavallaro



Salvino Cavallaro

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