NIENTE LICENZA EUROPEA AL PARMA. IL TORO RITORNA IN EUROPA


Il Presidente Cairo: «E` la ciliegina sulla torta della nostra grande stagione«
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Torino, 30/05/2014 -



Galeotto fu quel presunto ritardo nel pagamento Irpef relativo ad alcuni tesserati del Parma. L’alta Corte del Coni, quale rappresentante dell’ultimo grado della giustizia sportiva, ha respinto il ricorso dei ducali per l’accesso alla prossima edizione dell’Europa League. Molto duro e anche deluso è apparso il Presidente del Parma Ghirardi: “Sto leggendo la sentenza, per me il calcio finisce oggi. Sono molto amareggiato da questo sistema sportivo e ancora di più da questa sentenza. Stavolta l’hanno combinata grossa. Forse sono riusciti a farmi abbandonare il mondo del calcio”. Adesso il Parma ha facoltà di appellarsi al Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna. Entro oggi la FIGC deve comunicare alla UEFA le sei squadre che giocheranno in Europa. Con Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina, e Inter ci sarà anche il Torino. Al momento, dunque, i granata che sono giunti settimi in campionato alle spalle dei ducali, tornano in Europa League dopo vent’anni, ed entrano nel terzo turno preliminare con la gara d’andata che si giocherà il 31 luglio e quella di ritorno che si farà il 7 agosto. Adesso per il Toro, si riaprono scenari che sembravano chiusi dopo la delusione cocente del rigore sbagliato all’ultimo momento da Cerci a Firenze. Il Presidente Cairo è raggiante di gioia, ma dovrà rivedere certi piani che sembravano accantonati. Deve essere stilato un programma serio, affinché ci sia una partecipazione europea all’altezza della storia del Torino Calcio. C’è tutto il tempo per programmare una campagna acquisti che vada oltre il normale fare granata, spesso fatto della teoria sparagnina del risparmio e dei prestiti di giocatori non proprio abili tecnicamente. Adesso il Toro è cresciuto è, come tale, anche i dirigenti devono fare la loro parte, da Cairo a Petrachi, a Comi e tutto lo staff dirigenziale granata, nessuno escluso. Certo, non si può chiedere la luna, tuttavia, un sacrificio economico anche minimo è nelle possibilità di questo Toro che ha già incassato circa 500 mila euro dalla Juve come offerta di valorizzazione di Ciro Immobile, il quale è stato ceduto al Borussia Dortmund per circa 19 milioni di euro cash. A questo punto è di vitale importanza la sua sostituzione nella prima linea del Toro e, al contempo, è necessario rinforzare una squadra che ha anche bisogno di un esterno basso, di un centrocampista che sappia dettare i tempi e, se anche Cerci dovesse partire, ci vorrebbe pure un esterno alto valido come lo è lui. Ci rendiamo conto delle tante difficoltà. Tuttavia, il tempo è a disposizione dei dirigenti granata i quali devono riunirsi presto per fare mente locale sul da farsi. La ripresa così anticipata della preparazione estiva, potrebbe rivelarsi a gioco lungo un boomerang. Per far fronte all’Europa, al Campionato Italiano e alla Coppa Italia, ci vogliono gli attributi. Il Toro questa volta è chiamato ad averli.

Salvino Cavallaro             



Salvino Cavallaro


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